Coltivazione Oleandro – Come Fare

L’oleandro è una pianta sempre verde particolarmente diffusa in Europa e in Asia, la cui coltivazione non necessita di particolari cure.

Questo ha determinato una particolare diffusione dell’oleandro, anche in considerazione della resistenza che lo stesso presenta al sole e che permette di piantare questo arbusto sempreverde in pieno sole, senza dover ebadare alle correnti d’aria o a proteggerlo da particolari fattori ambientali.

L’oleandro è una pianta che cresce rigogliosa in ambienti miti, con temperatura non inferiore a zero gradi e non superiore a 18 gradi. Ciò nonostante, essendo un arbusto particolarmente forte, sopravvive anche a temperature inferiore allo zero gradi e superiori a 18 gradi, anche fino a 45 gradi centigradi.

A caratterizzare questa pianta sono le foglie perennemente verdi, le grandi dimensioni che giungono anche a sei metri di altezza se piantato al terreno e due metri se in vaso, e la rigogliosa fioritura che va dall’inizio del periodo estivo sino all’autunno.

Vediamo dunque quali sono le accortezze che dobbiamo porre in essere per coltivare l’oleandro. Se viviamo in zone caratterizzate da clima invernale particolarmente freddo, sarà bene piantare l’oleandro in vaso, oppure potremo comunque piantarlo a terra ma dovremo invasarlo durante l’inverno, in modo da proteggerlo nel caso le temperature invernali scendessero di molto sotto gli zero gradi.

L’oleandro non richiede un terreno particolare, va bene qualsiasi tipo. Però, poiché non ama molto ristagni di acqua, preferiremo terreni non argillosi o comunque dove non si creino depositi. Allo stesso modo, dovremo coltivare l’oleandro con un’innaffiatura costante ma sempre con l’attenzione che non ristagni l’acqua.

Cerchiamo sempre di porlo in piena luce, l’oleandro ama e necessita di luce e saprà regalarci fioriture incredibili se sapremo curarlo adeguatamente. Uno spazio dunque in piena aria e luce, come al centro di una zona verde, sarà ideale per questa pianta che crescerà in modo disordinato e deciso.

La potatura, che eseguiremo in autunno al termine della fioritura estiva, potrà essere radicale, l’oleandro è una pianta che cresce rapidamente e non teme le potature decise. Se invece decidiamo di non potarlo radicalmente, ma solamente di rinforzarlo, dovremo togliere i fiori vecchi e potare i rami laterali di almeno venti centimetri.

La concimazione si esegue durante tutta l’estate con fertilizzanti liquidi se vorremmo ottenere la massima fioritura da questo arbusto. La riproduzione invece si opera per mezzo del metodo della talea, basta tagliare un ramo di circa 10 o 15 cm e riporlo in un vaso d’acqua. Non appena avrà fatto delle radici di lunghezza di 2.5 centimetri, potremo metterlo a dimora nel terreno.