Macchie Nere sulle Foglie delle Rose – Cosa Fare

Nota anche con l’appellativo inglese di Black Spot, è una delle malattie che affligge più spesso le Rose, con una netta predilezione per talune varietà e talvolta intere Classi: potrete facilmente notare come molte varietà Moderne gialle o arancio siano piuttosto propense a contrarre la Macchia Nera. Si tratta di un’eredità della Rosa foetida “Persiana”, specie notoriamente ultrasensibile alla crittogama in questione. Una specie proveniente dal Medio Oriente che, insieme al suo bel colore giallo, hra trasmesso a tutte le Moderne che da essa discendono (inizialmente note come Pernettiane le HT create da Pernet-Ducher) la sua medesima nefasta inclinazione.
Ma anche altre varietà ne sono affette in maniera più o meno cronica, come avviene per “Iceberg”.

Si tratta, dicevo, di una malattia molto diffusa ed anche piuttosto grave. Nelle zone particolarmente soggette alle infestazioni da Marssonina le piante colpite possono essere completamente defogliate nel giro di pochi giorni, con gravi ripercussioni sulla vitalità delle piante ed esiti talvolta letali.
Fortunatamente è più probabile che ne notiate i sintomi nel tardo Autunno, quando ormai le foglie stanno per completare il loro ciclo vitale ed i danni pertanto sono limitati, o in principio di Primavera se questa decorre umida e fresca.

Sulle foglie compaiono, spesso inizialmente solo sulla pagina inferiore, delle macchie rotondeggianti di 0,2 – 1 cm di diametro, nerastre, che poi tendono a confluire le une verso le altre, mentre le foglie rapidamente ingialliscono e cadono. Nei casi più gravi i fenomeni di necrosi si estendono ai piccioli e persino ai rami, portando rapidamente le piante in condizioni di grande sofferenza.
A meno che non vi troviate in aree particolarmente soggette o con varietà sensibili a questo patogeno, il mio consiglio è di mantenere due differenti atteggiamenti a seconda dei periodi in cui la malattia si dovesse presentare. In Primavera si deve intervenire ai primi sintomi, innanzitutto perché anche solo un piccolo focolaio non farebbe che preparare una successiva infestazione autunnale, ed in secondo luogo perché le piante, già impegnate nel grande sforzo della fioritura, ne sarebbero indebolite, oltre che deturpate proprio
nel momento del loro maggiore rigoglio. La stessa attenzione è da porre per tutte le varietà sensibili in qualsiasi periodo dell’anno. Trattare, quindi, al minimo segnale, meglio ancora agendo preventivamente.
Quando invece ad essere colpite sono le ultime foglie in Autunno-Inverno, non è indispensabile tanto accanimento terapeutico, perché il danno è limitato e di natura più che altro estetica, come mostrano le foglie nell’immagine ( sopra, “Gloire de Dijon” e, sotto, “Golden Celebration”) raccolte e fotografate a fine Dicembre. Sarà indispensabile però raccogliere tutte le foglie cadute e distruggerle, cosa che, avendo a che fare con una gran numero di piante, può diventare un lavoro non indifferente. Non è invece una buona pratica quella di coprire le foglie cadute e malate con pacciamatura, perché questa può costituire un buon substrato per le forme svernanti (sporali o saprofite) della malattia.

Un’eccellente azione protettiva è fornita dai trattamenti, estesi sia alle ramificazioni che al terreno sotto i cespugli, effettuati durante il periodo di riposo con Poltiglia Bordolese o altri prodotti rameici: molto efficaci ma solitamente poco adatti nel periodo primaverile-estivo, per via della possibilità di fenomeni fitotossici ( ovvero possono risultare, alle concentrazioni richieste, nocivi per la pianta stessa) ed a causa della formulazione che dona loro proprietà marcanti (tipicamente blu), utili in una serra di vivaio ma non molto piacevoli in giardino.

Meglio i formulati che hanno principi attivi come il Mancozebe, Dithane, Propiconazole, quest’ultimo particolarmente efficace in virtù della sua azione sistemica e della sua validità come preventivo anche nei confronti di Mal Bianco e Ruggine.
Sintomi simili a quelli della Macchia Nera li danno anche diversi tipi di Crittogame che provocano tipi diversi di Maculature Fogliari, come ad esempio Cercospora , Botryosphaeria ed altre. Per queste valgono le medesime considerazioni e trattamenti, specie se effettuati con prodotti rameici.