Umidità in Casa – Cosa Fare

L’umidità in casa si rivela essere in molti casi una cattiva e fastidiosa compagna, è in grado di rovinare tinte e intonaci nel lungo tempo dando all’ambiente un aspetto poco pulito.

Per risolvere il problema dell’umidità in casa bisogna risalire alla fonte del problema che, a seconda del tipo di macchia di umidità che rileviamo, può essere differente.

Una delle principali cause di umidità in casa è rappresentata dalle perdite nell’impianto idrico, se la macchia di umidità è ubicata in prossimità di un punto dove passano le tubature dell’acqua o qualche tubo di scarico, vi sarà una certa probabilità che sia dovuta a una perdita. Non esistono in questi casi metodi non invasivi per scoprire da dove derivi questa perdita, se fosse estesa si potrebbe mettere del colorante nell’acqua o chiudere l’intero impianto idrico quando non usato per vedere se la macchia di umidità si colora o si riduce o ancora controllare se il contatore dell’acqua gira quando non usiamo l’acqua, ma il più delle volte questi metodi sono inconclusivi e si dovrà intervenire rompendo il muro e verificando le tubature.

Se notiamo delle macchie di umidità in casa, particolarmente nel bagno e nella cucina, ubicate nel soffitto all’intersezione tra le pareti, molto probabilmente la causa sarà un’inadeguata areazione dei locali o una sbagliata disposizione dei mobili. Proviamo quindi a avvicinare i fornelli alla finestra, ammesso la cucina disponga di finestra, o in alternativa possiamo acquistare una cappa aspirante da posizionare sopra i fornelli, oltre che areare maggiormente i locali. Proprio per areare maggiormente i locali, soluzione spesso decisiva, si possono applicare dei fori circolari sui vetri applicando un’apposita griglia di areazione o direttamente sulla parete in muratura.

Se invece la macchia di umidità in casa sale dal basso della parete verso l’altro, dal pavimento verso il soffitto, si tratterà con molta probabilità di umidità di risalita dal sottosuolo, che potremo risolvere applicando il principio fisico dell’elettrosmosi. Applicando un campo magnetico al muro che presenta umidità, è possibile, per effetto dello stesso campo magnetico, fare migrare le sostanze liquide presenti nel muro. In parole povere il campo magnetico è in grado di bloccare le particelle di umidità in modo che non possano risalire lungo il muro, risolvendo dunque il problema.

La grande potenzialità di questo metodo è che non è invasivo, non dovremo segare il muro come si faceva una volta e inserire una membrana protettiva. Basterà avvalersi di appositi apparecchi per l’elettrosmosi, i quali sono composti da una sonda, ovvero un filo elettrico, che va applicato nella parere e può essere verniciato o nascosto nel battiscopa, e che collegato alla centralina genera il campo elettromagnetico necessario per bloccare l’umidità in risalita.