Come Scegliere un Ascensore

Se da una parte l’ascensore può essere considerato addirittura un lusso, da un’altra parte sicuramente può essere visto come una necessità, in quanto nascono appositamente per ovviare alle barriere architettoniche costituite dallo sviluppo verticale degli edifici. L’ascensore è quindi comodo per chi deve raggiungere i piani più alti e addirittura indispensabile per coloro che presentano difficoltà motorie. Proprio per questo non viene installato esclusivamente nei condomini ma anche nelle case su più livelli, se ce ne fosse bisogno: in quest’ultimo caso più che di ascensore dovremmo parlare di piattaforma elevatrice.

Tipologie

Gli ascensori vengono classificati in base al loro funzionamento: dai sistemi più vecchi a quelli più moderni, è bene conoscerli in modo approfondito per poter scegliere quello che meglio si adatta alle esigenze della casa o del condominio.

A fune
L’impianto è costituito da un contrappeso, che solitamente viene inserito nel muro portante di fianco a cui scorre la cabina di risalita, il cui funzionamento è assicurato da un motoriduttore con una tensione di 380 Volt. Una speciale ruota denominata puleggia di frizione, che assicura la giusta tenuta per evitare che le funi scorrano velocemente, permette alla cabina di muoversi.
Gli ascensori tradizionali, quelli che si trovano negli edifici di vecchia data, solitamente sono tutti modelli a fune e dispongono di portine di cabina e di porte esterne ad ogni piano, dotate di una serratura a molla e comandi manuali.
Con motore a olio
Gli impianti oleodinamici sono i modelli di ascensore più recenti e sono costituiti da una centralina che viene azionata da olio in pressione, il cui funzionamento viene assicurato da un motore asincrono trifase, da un’apposita pompa a ingranaggi e da un set di valvole idrauliche, senza che ci sia bisogno del contrappeso. In questi modelli è la centralina a trasmettere, tramite un pistone ad olio, il movimento alla cabina. Rispetto ai vecchi modelli tutti i comandi sono elettrici e i limitatori di velocità, l’avvio e la frenatura funzionano in modo diverso.
MRL
Sono gli ascensori di nuova generazione che funzionano senza che ci sia bisogno di una sala macchine, da qui il loro nome, Machine Room Less, abbreviato in MRL. Questi modelli consentono l’ottimizzazione degli spazi e una facile installazione dell’ascensore in diversi tipi di edificio. Solitamente questi modelli hanno anche un costo inferiore proprio per la mancanza della sala macchine, consumano meno e hanno costi di manutenzione ridotti.
Panoramici
Gli ascensori panoramici hanno conosciuta una buona diffusione negli ultimi anni soprattutto in uffici e centri commerciali, ma anche in quei condomini dove non è stato possibile ricavare uno spazio all’interno. La loro caratteristica principale sono le pareti e le porte realizzate in cristallo.

Porte

Sono due, le tipologie di porte che caratterizzano gli ascensori
Manuali
Le porte dei piani e quelle della cabina devono essere aperte e richiuse manualmente.
Automatiche
Le porte dei piani e della cabina sono del tutto automatiche. Esiste anche una tipologia combinata, ad esempio nei casi in cui le porte dei piani si aprono manualmente e quelle della cabina automaticamente.

Sicurezza

Esistono alcune norme di sicurezza che devono essere necessariamente rispettate nel corso dell’installazione di un impianto di risalita.

Non devono essere presenti, nel vano della cabina, condutture o altre tubazioni che non facciano pare dell’impianto.
Nel caso in cui nel vano della cabina per necessità di costruzione dovessero essere presenti altri impianti, deve essere presente un’adeguata protezione realizzata con materiale ignifugo e di altezza non inferiore ai due metri.
Se esiste una sala macchine, deve essere sufficientemente grande per permettere manutenzione e ispezioni, ed essere dotata di un interruttore azionabile manualmente.
Nei casi in cui il vano corsa sia completamente chiuso da pareti, deve essere presente un adeguato impianto di illuminazione che risponda alle norme previste dalla legge.
Se l’ascensore è installato in palazzi di altezza superiore ai quaranta metri e l’impianto ha corsa sopra il pian terreno per più di venti metri, deve essere dotato di protezioni anti incendio che rispondano ai Regolamenti istituiti dai Vigili del Fuoco.
Il vano della cabina deve essere isolato dalla sala macchine e dalle altre aree del palazzo tramite pareti cieche certificate per una o due ore di resistenza alle fiamme.
Le pareti del vano della cabina devono avere aperture dirette all’aria aperta con una superficie corrispondente al 5% di quella del vano cabina
Il vano corsa deve essere accessibile da una doppia porta di metallo certificata per resistere alle fiamme.
Trattandosi di un’innovazione, l’ascensore deve anche rispondere agli articoli 1120 e 1121 del Codice Civile, il quale detta che “non va creato pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato, né alterato il decoro architettonico”. In più, l’installazione deve necessariamente rispettare le norme edilizie e le leggi urbanistiche in vigore e non deve assolutamente rendere inservibile le parti comuni dello stabile neanche a un solo condomino. Il 30 aprile 1999 è entrata in vigore la D.P.R. n.1 62, dopo la Direttiva 95/16/CE, che stabilisce che il proprietario o l’amministratore di un edificio sono da considerarsi responsabili della sicurezza dell’impianto e della sua regolare e periodica manutenzione.

Sempre secondo la Direttiva 95/16/CE, tutti gli ascensori devono essere progettati e realizzati nel rispetto delle norme di sicurezza e con marcatura CE, per questo non è più necessario richiedere al Comune la licenza di impianto e di esercizio nel caso dell’installazione di un ascensore nuovo né è necessario che venga approvato e collaudato dall’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro. Nel caso di impianti già installati prima dell’entrata in vigore di questo decreto, il proprietario o l’amministratore dello stabile devono provvedere a far effettuare il collaudo e provvedere alle verifiche biennali, per assicurarsi che tutti i requisiti di sicurezza siano rispettati. Infine c’è la Norma Europea EN 81-80 che ha individuato settantaquattro punti critici da tenere sempre sotto osservazione e, se possibile, perfezionare, al fine di assicurare agli impianti la massima sicurezza.

Installazione in condominio

Prima di installare un ascensore è bene informarsi su cosa prevede la legge in proposito. Prima di tutto esiste un principio assoluto da cui prescinde l’installazione di un ascensore: le rampe di scale molto lunghe e i luoghi difficilmente accessibili vengono considerate secondo la legge barriere architettoniche, e quindi veri e propri ostacoli per disabili, anziani e persone temporaneamente colpite da difficoltà motorie. Ed esiste una legge, la n.13 del 1989, che nasce per favorire e incentivare l’installazione di impianti atti a superare queste barriere, tra cui ovviamente anche gli ascensori.

La legge suddivide gli impianti di risalita in 5 categorie
A – Ascensori per il trasporto delle persone
B – Ascensori per il trasporto di cose, accompagnate dalle persone
C – Montacarichi con accesso anche alle persone
D – Montacarichi vietati alle persone
E – Ascensori a cabine multiple caratterizzati da moto continuo

Questa legge consente anche di diminuire in condominio il quorum assembleare per la decisione dell’installazione di un impianto nel caso in cui sia presente una persona disabile, mentre negli altri casi per l’installazione devono essere favorevoli almeno metà dei condomini, che possiedano tra tutti almeno due terzi dei millesimi in cui è suddivisa la proprietà. Infine, secondo questa legge, non è necessaria la presenza di un disabile tra i condomini per l’installazione di un ascensore adatto anche ai disabili, in quanto l’obiettivo è quello di permettere anche a visitatori occasionali l’accesso all’edificio.