Legno Lamellare – Prezzo e Utilizzo per Travi – Tetti e Strutture

Il legno lamellare viene fabbricato secondo alcuni standard stabiliti per legge, incollando almeno tre fasce per raggiungere uno spessore che va dai 3 ai 4 centimetri e come larghezza non dovrebbe superare i 25 centimetri.
Il legno lamellare permette di superare le dimensioni consentite dal legno massiccio e può essere sfruttato per diversi utilizzi.

Nasce in Europa agli inizi del novecento e ad oggi assieme al cemento, viene utilizzato per la costruzione edile iniziata negli anni 60 che permette di erigere case utilizzando materiali diversi dai soliti mattoni o costruite con materiali pesanti e poco elastici.

Come tipo di materiale, ha una buona resistenza statica, non viene facilmente intaccato dal fuoco e dagli agenti atmosferici; costa relativamente poco, è di struttura leggera e naturale, presenta eccellenti proprietà antisismiche ed è un buon isolante termico, infatti viene utilizzato anche per la costruzione degli infissi.

In genere il legno lamellare, come tipo di essenza, è composto dall’abete rosso, il larice o il rovere. I costi variano a seconda delle dimensioni e della qualità dell’essenza che compone la tavola.
Mediamente, le travi lamellari in abete hanno un costo che si aggira tra i 500 e i 700 euro al metro cubo, mentre se composte da larice bilama ci alziamo tra i 1100 e i 1300 euro al metro cubo.

Il legno lamellare viene oggi utilizzato su larga scala specie nell’edilizia, per andare via via a sostituire materiali pesanti come i metalli o il cemento.
Ora si usa per travature di tetti anche curvate, per gazebo, bungalow o casette per gli attrezzi, infissi esterni e tettoie in generale, anche per la sistemazione di pannelli fotovoltaici. Tutto ciò che può servire all’esterno, in quanto poco intaccabile dagli agenti atmosferici.

Il legno lamellare rispetto al legno massello non ha limiti per forma e stabilità, se non quelli legati essenzialmente al trasporto, e rispetto invece al legno multistrato, dove i due tipi di lavorazione hanno in comune l’incollaggio di più pezzi, con il senso della finitura sempre uguale nel lamellare, in quello multistrato viene appositamente incollato invertendo la finitura.